Strano, ma vero

Comunicato ufficiale della società 
 
Sembra strano, ma è vero. Ha dell’incredibile il “comunicato ufficiale” dei signori Brocca, Brizzo, Ferrara e Gagliardi. Da quando i comunicati ufficiali vengono emanati dalle singole persone usando i canali altrui? Il primo autogoal… Nella stessa giornata di sabato 5 giugno Sprint & Sport scriveva che nei piani societari il settore giovanile neroverde sarebbe, secondo i signori Brocca, Ferrara e Gagliardi (Brizzo non viene menzionato), in second’ordine. Il secondo autogoal…
 
Strano, ma vero, nel giro di poche ore si tenta di comunicare a tutti che il “Re è nudo”. Vogliosi e frettolosi di mettere all’angolo la Castellanzese come se fosse il nemico da abbattere. Perché? Se lasci la società per qualsiasi motivo, non occorre urlarlo al mondo intero. O forse, così facendo, screditi chi ti ha dato la possibilità per anni di metterti in luce, di lavorare e di crescere professionalmente. Tutto ciò ha come bersaglio destabilizzare l’ambiente e dare l’impressione alle famiglie degli iscritti che tutto è finito, gettando nello sconforto e nel caos l’ambiente. Pia illusione di lor signori…
 
Altra stranezza: la scelta temporale della comunicazione delle dimissioni del quartetto (serata del 3 giugno) a pochi giorni dalla chiusura della stagione sportiva (30 giugno), con selezioni, open day, incontri con i genitori, formazioni delle squadre per la nuova annata alle porte.
 
Insomma, una polpetta avvelenata confezionata ad arte e per quale motivo? Quale regia e per quali obiettivi è stato preparato tutto quanto? Sia chiaro, così facendo si è cercato di colpire al cuore la Castellanzese nel suo maggiore momento di splendore. Probabilmente è diventato un grosso problema per qualcuno una società che dal nulla ha alzato  la testa ed è diventata, senza presunzione, una delle migliori società dilettantistiche della zona. Non nascondo le difficoltà oggettive che una simile situazione genera, ma garantisco il mio massimo impegno e quello della società a mettere tutto a posto nel più breve tempo possibile. Usciremo più forti e rigogliosi di prima, parola di chi ha donato spontaneamente gli ultimi diciotto anni della propria vita a far crescere questi colori con enormi sacrifici di ogni genere, sottraendo tempo a famiglia e lavoro.
 
Abbiate fiducia nelle nostre capacità e passione per questo meraviglioso sport e per questa società a cui voglio bene incondizionatamente. Io sono come un albero, più mi potano e più cresco rigoglioso. 
 
Alberto Affetti