A tu per tu con… Matteo Cincilla

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Foto: Domenico Ghitto (Agenzia Blitz)

L’intervista al portiere neroverde

Matteo Cincilla da questa annata sportiva difende i pali della Castellanzese.

PRIMA DI CASTELLANZA…
Portiere esperto classe 1994, cresce calcisticamente nei vivai di Parma e Inter. Per anni poi è stabilmente in Lega Pro con le maglie di Savona, Ravenna e Renate; lo scorso anno era fra le fila del Gozzano.

LA STAGIONE 2021/22
“A Castellanza mi trovo benissimo – racconta Matteo Cincilla – È una bella e sana realtà, cosa difficile da trovare di questi tempi anche parlando di categorie superiori. Rifarei questa scelta altre mille volte senza alcun problema e senza il minimo dubbio”. In merito a questo avvio di campionato l’estremo difensore neroverde prosegue: “L’avvio di campionato non ci aspettavamo fosse così, gli obiettivi erano altri e voglio sottolineare che questo non può essere un alibi. La rosa è costruita per le parti alte della classifica, inutile girarci intorno. Ora tocca a noi uscire dalle sabbie mobili, perché in campo andiamo sempre e soltanto noi. Inizialmente potevamo dire di avere infortuni e magari anche un po’ di sfortuna, però arrivati alla dodicesima giornata queste cose non esistono più”. “Legnano e Crema? – continua Cincilla – Due sconfitte diverse che devono portare a una scossa”.

FILOSOFIA DA NUMERO UNO
Pochi giri di parole da parte del portiere neroverde: “Quando perdi devi avere il coraggio di alzare la testa se vuoi fare questo lavoro. Ora siamo obbligati a dare una scossa, più di quando vinci due partite di fila. Quando tutta gira bene è facile, i valori di una squadra si devono vedere nel momento di difficoltà. Non dobbiamo avere la paura di scendere in campo, dobbiamo cercare di divertirci e ritrovare un po’ di entusiasmo, cosa che ci sta mancando negli ultimi tempi. Ritrovando fiducia in noi stessi e azzardando qualche giocata in più, sicuramente possiamo, anzi dobbiamo, risollevarci.”. E in conclusione Matteo Cincilla osserva: “Mi sono salvato tanti anni all’ultima giornata, e queste pressioni a me piacciono: dimostrare a te stesso che oggi sei ultimo e che a fine anno siamo salvi e magari ai playoff”.