Trasferta che vai: Fossano

Lo stadio Angelo Pochissimo

Dopo svariati match fra le mura amiche in serie, ecco una nuova trasferta per la Castellanzese che domenica 21 febbraio 2021 fa visita al Fossano. Di fronte l’ultima in classifica, non per questo da sottovalutare, non fosse altro che il suo campo è in erba sintetica. Un terreno di gioco insidioso che i neroverdi dovrebbero comunque conoscere a mena dito, svolgendo gli allenamenti proprio su un rettangolo di gioco in erba artificiale (quella del Bellini). Ma occhio ai cali di tensione, quando la palla va veloce, il pasticcio è dietro l’angolo.

Stadio Angelo Pochissimo, questo il nome dell’impianto che ospita le gare interne del Fossano, fanalino di coda del Girone A. Il nome si deve ad uno storico campione che ha vestito la casacca fossanese prima di spegnersi ancor giovane nel 1976, all’età di soli 40 anni, vittima di un tumore. 

Angelo Pochissimo, fu un’ala sinistra di qualità, che profuse in modo particolare in quella che divenne la sua specialità: il cross. Di solito era lui a mettere invitanti palloni al centro dell’area per i compagni, ma all’occorrenza sapeva essere lui andare a colpire da centravanti. Nel finale di carriera ha arretrato la sua posizione a regista offensivo.

Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, la Fossanese, nel 1959 si trasferì al Venezia, in Serie B. In laguna conquistò due promozioni in Serie A (nelle stagioni 1960-1961 e 1965-1966) e disputò tre campionati in massima serie. Tornò a casa per chiudere la carriera con le maglie di Mestrina e Savona, in Serie C, e per l’ultima sua stagione nella Fossanese che guidò anche come allenatore.