“Alla Castellanzese solo chi da il massimo”

Il rammarico del direttore Asmini dopo la sconfitta nel derby di Coppa

Non è andata nel migliore dei modi, i primi novanta minuti nella nuova categoria riservano alla Castellanzese una portata difficile da digerire: l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dei cugini del Legnano. Cinque gol che riscattano il derby perso non più di un anno fa dai lilla proprio al Mari. Fu quello il trampolino di lancio per i neroverdi che, vincendo il campionato di Eccellenza, conquistarono la Serie D. Una categoria che strizza l’occhio al professionismo della cui intensità gli uomini di Fiorenzo Roncari hanno avuto un assaggio sostanzioso proprio domenica sera. Che sia un battesimo di fuoco del genere a scatenare la scintilla?

Nell’attesa dell’esordio in campionato a Levico Terme il 1 settembre, a suonare la carica ci pensa il direttore sportivo della Castellanzese, Salvatore Asmini: “Sono molto deluso è inutile negarlo. E’ una sconfitta che brucia, perchè a chi piace perde? Ma la mia delusione non è dovuta al semplice risultato. Quello che non mi è piaciuto affatto è stato l’atteggiamento della Castellanzese dal primo all’ultimo minuto. La squadra è scesa in campo con la grinta di una partita amichevole. E questo non è plausibile in una categoria del genere. In Serie D ci vuole ben altra mentalità. Chi vuol far parte di questa squadra, chi vuol competere nella massima divisione dilettantistica dovrà tirare fuori gli attributi e dimostrare il proprio valore in campo. Chi invece non intende dare il massimo, se non di più, in ogni partita è pregato fin da ora di fare le valigie“.