Un passo in più

CASTELLANZESE – MARIANO 1-1

44′ Milazzo (M), 92′ Colombo (C)

Castellanzese
Chiodi, Nejimi, Ghilardi, Cusaro, Raimondi, Mantegazza, Roncari, Bigioni, Gibellini, Nocciola, Colombo. A disposizione: Giorgetti, Cesaro, Compagnone, Dell’Aera, Diaferio, Moroni, Zappulli. All: Roncari.

Mariano
Comi, Frigerio, Malvestiti, Cassamagna, Bianchi, Tamai, Zorloni, Iacopetta, Milazzo, Giugliano, Sironi. A disposizione: Franco, Galli, Molteni, Trabattoni, Pacini, Asnaghi, Gualandris, Lazzarin, Shala. All: Rovellini.

Arbitro: Vicardi di Lovere (Beloli – Conti)

Spettatori: 200 circa

LA PARTITA

Dura a morire. La Castellanzese trova il modo di reagire sempre e comunque. Anche oggi, anche nei momenti più complicati quando la sorte sembra proprio essersi voltata dall’altro lato. In una giornata cominciata la notte scorsa con gli atti vandalici allo stadio reso impraticabile da una brutta pensata di un gruppo di menti sconsiderate ecco la risposta dei neroverdi che riescono a strappare un punto fondamentale. Un mattoncino in più verso il sogno.

Cornice differente per le gesta dei nostri ragazzi che oggi fanno del centro sportivo di via Bellini la loro prima casa, stracolma di pubblico. Che però soffre nella prima frazione la legge dell’ex che a sessanta secondi dal termine dei primi quarantacinque si materializza: sul dischetto si presenta Davide Milazzo, vecchia conoscenza neroverde, che insacca con la solita freddezza a cui ci aveva abituato. E porta in vantaggio un Mariano convincente e pericoloso a dispetto di una Castellanzese, che continua con la difesa a tre, ma pasticcia un pò troppo nella propria area di rigore. L’unica chance capita sulla testa di Gibellini che gira verso la porta, ma trova la parata puntuale di Comi.

Si passa a quattro dietro e cambia la musica. Questa volta è la Castellanzese ad avere il pallino del gioco, pur rischiando qualcosina in avvio di ripresa, si riversa in attacco con l’intraprendenza di un Ghilardi che viaggia a velocità sull’out di sinistra. Poi c’è Gibellini che lotta come sempre come un leone ma poi si ferma infortunatosi in un allungo per agganciare il lancio di un compagno. E’ costretto a lasciare il campo azitempo. E allora è Colombo, la mina vagante neroverde, a caricarsi sulle spalle tutta la squadra e a trascinarla verso il pareggio. Destro al volo che si stampa sotto la traversa e partita che torna in carreggiata per i padroni di casa che nel finale rischiano di ribaltarla, ma al fischio finale possono dirsi soddisfatti di questo punto conquistato alla luce della sconfitta della diretta rivale Legnano.