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La storia della Castellanzese

le varie attività sportive dei neroverdi dal 1921 ad oggi

La cittadina di CASTELLANZA sita in provincia di Varese, confina con Busto Arsizio e Legnano (MI) e per tanto rimane contenuta per lo sviluppo delle attività sia culturali come sportive e svago per il tempo libero.
Ma ciò non toglie che , con sforzi immani da parte di cittadini volonterosi ed appassionati, qualcosa si possa fare anche in loco. Attualmente è anche faticoso racimolare fondi per restare in vita in quanto, scomparse le grandi aziende con esse sono mancati i mecenati finanziatori di qualsiasi attività.
Nel 1921, anno di fondazione della Associazione, che adottò i colori NERO e VERDE conseguentemente all’attaccamento di alcuni suoi fondatori alla mitica squadra del VENEZIA CALCIO, Castellanza era borgata ed i suoi abitanti non raggiungevano le 6000 unità.
In compenso avevano la loro sede grandi industrie internazionali che aderivano al finanziamento in occasione di manifestazioni sportive.
In quegli anni, vi si trovavano all’interno della UNIONE SPORTIVA CASTELLANZESE le sezioni di CICLISMO, (attività prevalente perché i fondatori erano degli appassionati smisurati di questo sport ) qualche presenza di ATLETICA, CALCIO, MOTO CLUB, ( nel 1950 aveva ben 248 iscritti). Ultima emanazione fu “IL TENNIS DA TAVOLO.
Tornando all’anno di fondazione ci sentiamo in dovere di citare i nomi di coloro che ne furono i fondatori della UNIONE SPORTIVA CASTELLANZESE. Per primo l’ideatore ed animatore GIUSEPPE SCANDROGLIO, non da meno furono i suoi collaboratori nell’assecondarlo come ERCOLE AIROLDI, ALFREDO GAMASSI, UMBERTO BAITA e PIERINO ALBINI.
Nel primo decennio la U. S. Castellanzese organizzò ben 31 gare di ciclismo, 5 di marcia, 2 di atletica femminile e 3 di atletica maschile, una gara di Campionato Italiano Femminile di PALLA AL CESTO .
I primi ciclisti tesserati che parteciparono alle gare competitive con le maglie NERO-VERDI furono : Maggioni Giovanni, Rivolta Giulio, Colombo Giulio, Balconi Silvio, Turconi Carlo, Tognola Alberto, Lattuada Angelo, Vassuri Giovanni, Crippa Alfonso, Praderio Mario, Bolis Enrico, Colombo Carlo, Rimoldi Giulio, Stefanazzi Luigi, Bovet Alfredo e Bovet Enrico. Questi corridori , in dieci anni di attività, disputarono un numero impressionabile di gare riportando un totale di circa 100 VITTORIE oltre numerosissimi onorevoli piazzameti.
Fra questi emerse sopra tutti ALFREDO BOVET onorando i colori della Castellanzese : 1° alla Milano San Remo nel 1932 , 3° assoluto al giro d’Italia, 2° al Criterium Internazionale professionisti a Parigi, 2° alla Tre Valli Varesine 4° assoluto al Giro d’Italia nel 1933, 1° al giro della Catalogna (Spagna), 3° alla Tre Valli Varesine e 1° al Criterium di Barcellona. Questo solo per citare alcune delle grandi imprese di colui che fu un grande campione del ciclismo Castellanzese. senza dimenticare però quegli atleti che, con le loro ardue imprese, onorarono i colori della Castellanzese in campo nazionale ed internazionale come : Olmo , Mario Praderio , Giulio Rimoldi, Achille Colombo, Pierino Agnesina, Mario Galimberti, Mario Bassani, Mario Amorini.
Fu questo un periodo glorioso colmo di successi ottenuti dai suoi atleti: una quarantina di coppe, targhe e medaglioni di notevole valore morale ed intrinseco. Nel 1930 l’Unione Sportiva Castellanzese modesto club di provincia, si classificava 1° assoluta fra le società Lombarde, con ben 18 vittorie conseguite per la maggior parte dal famoso trio Alfredo Bovet (campione Lombardo)Enrico Bovet e Mario Praderio.


Dal 1932 sino al 1937, furono organizzate solo 24 gare di ciclismo, 1 marcia a livello nazionale ed una di atletica con l’esibizione di atleti olimpionici.
Dagli 86 tesserati del 1932 si passò ai 36 del 1937 .
Ricorda lo storico: ..... per diversi motivi , primi fra tutti la mancanza di buona volontà e la guerra, la storia non si è potuta completare.
Per colpa degli incaricati di allora, i nomi degli atleti che hanno conquistato allori sotto le insegne NEROVERDI nel suddetto periodo, non figurano sulle pagine del glorioso documento


Nel 1935 una formazione calcistica di CASTEGNATE (località di Castellanza collocata sulla riva sinistra del fiume Olona) fu la più acerrima antagonista dei NEROVERDI, ma Essi non erano iscritti alla F.I.G.C. ed aderivano ai “LIBERI” partecipando ad un campionato tutto loro.
I loro fondatori : BORGIS PIERINO, RABOLINI EGIDIO, CALDIROLI CARLO (Cumin).
Loro finanziatore il sig. Ferrario, mercante di vini con residenza in via per Saronno, il quale fornì loro “ maglietta nera”, pantaloncini scarpe e palloni. Con loro Cesare Canavesi ( portiere) Rabolini Mario, Selmo Giulio, Guzzetti Carlo, Rossini ed altri dei quali ci sfugge il ricordo del nome, formavano un gruppo tanto affiatato e composto da ottimi calciatori.
Nel 1938 questa squadra arrivò alla finale per l’ assegnazione del titolo italiano del loro campionato disputato contro il FAGNANO.


In particolare si rileva la mancanza di documentazioni che riguarderebbero la gloriosa squadra di calcio che onorò i colori NEROVERDI iscritta nella F.I.G.C. nel calendario della serie C.


Un aneddoto : durante l’incontro un avversario diede uno spintone al Borgis Pierino, proprietario di un grosso cane il quale diede uno strattone alla ragazza che lo teneva al guinzaglio e saltata la rete con un balzo in un attimo fu addosso al malcapitato, che diede lo spintone al Borgis. Per sua fortuna, con prontezza il Rabolini che gli stava accanto, con voce imperiosa richiamò l’animale e questi obbedì all’istante. Tutto andò liscio, ma i MAL TRA INSEMA persero la partita e perciò il titolo.


Canavesi e Rabolini, dopo una breve militanza nella Castellanzese, passarono alla Pro Patria di Busto Arsizio.
Pure gli altri indossarono la maglia NEROVERDE della CASTELLANZESE CALCIO per intraprendere il cammino che li porterà in formazioni più nobili in serie nazionale maggiori.
Col trascorrere del tempo anche le ragioni del passato hanno mutato la ragione d’essere, in quanto sono scomparse le sezioni che dal 1921 al 1970 circa formavano la Unione Sportiva Castellanzese. Ciclismo, Atletica, Tennistica, Motociclismo.


Fu dopo la manifestazione del 50° di fondazione che avvenne il tracollo . Infatti per quella occasione venne disputata la 15° traversata di Castellanza e Valle Olona “Gran Premio Cotonificio Cantoni”, valevole per il campionato italiano assoluto a staffette che vide il successo delle fiamme gialle nella categoria juniores e seniores mentre per la categoria allievi la squadra di Matera.
Negli anni a seguire ........per morivi diversi e carenza di mezzi, venne effettuata solo l’iscrizione alla FIDAL e per “ignavia dei tesserati, non si organizzarono i consueti campionati castellanzesi di tennis.
Nel 1975 il Consiglio Direttivo, per mancanza di mezzi finanziari, decise di limitare l’attività e di non tesserare gli atleti del ciclismo, dell’atletica leggera e tennis.


Dopo il Presidente per eccellenza Ermanno Raimondi , si susseguirono i nomi di Zambetti, Guenzi, Caputo e Rango, presidente nero-verde dal 1992 al 2003, il quale preferì concentrare le energie della società verso il calcio, al punto di chiedere che le altre discipline sportive rimaste venissero separate dallo sport più seguito al mondo.


Nel 1992 avveniva la scissione e nasceva la U.S. CASTELLANZESE CALCIO e cessava di esistere la polisportiva che tanto aveva fatto per arricchire di allori la bacheca sportiva della città di Castellanza.
Con altrettanto orgoglio di un tempo e voglia di fare oggi, a sventolare i novantenni colori nero-verde , l' U.S.D. CASTELLANZESE 1921 è pronta e determinata a dimostrare l’attaccamento alle proprie origini ed alla propria storia , cercando di non dimenticare l’importante ruolo sociale che ha ricoperto in passato, che ricopre attualmente e che si presta a ricoprire per il futuro.