Salvatore Asmini, un ritorno al passato per il futuro

Il ritorno in neroverde di Salvatore Asmini come Direttore Tecnico voluto dal Presidente Alberto Affetti ed intervistato in esclusiva da NVCH

Riavvolgendo il film degli ultimi venti mesi, il ricordo ritorna all’addio di Asmini dalla Castellanzese per approdare sulla “riva tigrotta” della Pro Patria, ma il passato è passato e a Castellanza si apre un nuovo capitolo.

Alberto Affetti ha voluto fortemente il direttore per aumentare maggiormente il tasso di competenza calcistica della sua società e lo ha fatto riabbracciando Salvatore Asmini, uomo capace di essere determinante per la crescita dei neroverdi.

“Salvatore quando andò al Pro, compresi la sua voglia di affrontare un’esperienza più stimolante e prestigiosa come quella tigrotta. Accettai con rispetto la sua scelta, anche se con dispiacere, sperando un giorno di poterci ritrovare ancora a lavorare insieme per la Castellanzese.

Asmini oggi è ancora con noi e sono convinto che darà una grossa mano al nostro progetto di crescita, sia per quanto riguarda il Settore Giovanile , come per la Prima Squadra. Il suo ruolo sarà di Direttore Tecnico e si occuperà di tutte le squadre della Castellanzese”.

Neroverde Channel ha intervistato il neodirettore tecnico :

Bentornato in neroverde, Direttore.
A cosa è dovuto questo ritorno?

«Sono molto felice di essere tornato. Quando ho salutato questa società l’ho fatto per la semplice necessità di riposarmi e di staccare la spina per un po’. L’esperienza che ho vissuto recentemente alla Pro Patria purtroppo non ha visto concretizzarsi le promesse fattemi, pertanto si è conclusa con largo anticipo.

Detto ciò, l’unica realtà calcistica alla quale non ho potuto dire no è stata la Castellanzese, anche in virtù dei contatti sempre mantenuti con essa. Per me questo ritorno rappresenta sia una gradita sorpresa sia il proseguimento di un progetto avviato nel recente passato anche grazie al mio contributo. Sono lieto di poter rappresentare una società prestigiosa come la Castellanzese e sono pronto a fare del mio meglio».

Qual è l’obiettivo della società neroverde e che valore aggiunto darà il nuovo direttore tecnico?

«Senza alcun dubbio la priorità è la permanenza in Eccellenza, obiettivo che la Castellanzese dovrà conquistarsi sul campo punto dopo punto. Da quello che ho già avuto modo di vedere, la base su cui impostare il lavoro è ottima; ci sono ovviamente ampi margini di miglioramento.

Nel corso della stagione ho seguito l’andamento della squadra e ho visto una crescita costante: in questo gruppo ci sono gli uomini giusti al posto giusto. Per raggiungere il traguardo prefissato dovremo essere bravi ad aggiudicarci tutti gli scontri diretti con gli avversari del nostro livello; contro squadre più attrezzate esigo che la squadra esca stremata dal campo dopo aver dato tutto, indipendentemente dal risultato.

Giocatori, staff tecnico e dirigenza dovranno dare sempre il 100%. Non arrivo con la bacchetta magica, ma con l’intento di trasmettere a tutto l’ambiente l’importanza dello spirito di sacrificio e dell’organizzazione di gioco. Queste saranno le chiavi del nostro successo».