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NOTTE DI COPPA E FANTASMI

Nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Promozione la Castellanzese non riesce a ribaltare lo 0-1 dell’andata: al vantaggio firmato da Moretta segue un goal (fantasma) di Ambrosoni, che fissa il risultato sull’1-1 conclusivo regalando alla Vimercatese l’accesso alla finale del torneo. Arbitraggio non all’altezza della situazione

La Castellanzese esce a testa alta dalla Coppa Italia Promozione arrivando ad un passo dalla qualificazione alla finalissima. Dopo la sconfitta di misura rimediata nella gara al Giovanni Provasi la squadra di mister Palazzi è chiamata alla rimonta.

Nel primo tempo si gioca fin da subito a ritmi elevati e la prima vera occasione è dei padroni di casa con due conclusioni ravvicinate in altrettanti secondi neutralizzate da un doppio intervento di Pasiani, agile sulla prima e reattivo nell’andare a terra per intercettare la seconda (34’). Gli ospiti a propria volta sfiorano il vantaggio con Arrigoni: al minuto 40 Milazzo salta il portiere, il pallone calciato verso la porta viene rinviato sui piedi dell’accorrente Arrigoni, che colpisce a botta sicura trovando però il salvataggio proprio sulla linea di porta di un difensore avversario. Prima frazione di gioco a reti bianche.

Nel secondo tempo entrambi gli allenatori cambiano le carte in tavola e provano a vincere la sfida. Il vantaggio neroverde arriva in apertura: al minuto 51 Moretta arriva prima di tutti su un pallone rinviato al limite dell’area avversaria e con un pallonetto di prima intenzione supera il portiere vimercatese, siglando l’1 a 0 che porterebbe le squadre ai rigori dopo i tempi regolamentari.

Al minuto 72 arriva l’episodio in cui si decide il match, o meglio, in cui l’arbitro decide il match: sugli sviluppi di una ripartenza vimercatese il pallone viene respinto dalla retroguardia neroverde, al limite dell’area Ambrosoni arriva sulla sfera e calcia verso la porta, Tamai appostato sulla linea ci mette il piedone e respinge salvando la porta. Il salvataggio dura per diversi secondi come testimoniato dall’assenza di alcun movimento da parte del guardalinee (il solo componente della terna arbitrale in posizione favorevole per giudicare la situazione), ma poi arriva il fischio dell’arbitro trasportato sia dal forte vento sia dalle accese esortazioni di giocatori/panchina/tifosi della Vimercatese, che convincono il direttore di gara a prendere una decisione molto discutibile per usare un eufemismo (basti pensare che il punto di osservazione del fischietto è all’altezza del cerchio di centrocampo, non esattamente definibile come “buona posizione per influenzare l’esito della gara”).

Dopo questo goal fantasma la partita si innervosisce con cartellini estratti a raffica (i Neroverdi chiudono il match in 9), con l’allontanamento dal campo di un Palazzi (comprensibilmente) furioso e con un contatto sospetto (giusto per usare un’altra espressione eufemistica) ai danni di Martini nel cuore dell’area avversaria.

A fine gara lo sportivissimo Presidente della Vimercatese ammetteva che il goal concesso alla sua squadra lasciava forti dubbi sulla regolarità, in quanto il difensore neroverde autore del “salvataggio”, era posizionato sulla linea di porta e quindi il pallone non poteva essere andato oltre.

La partita finisce così: Vimercatese in finale e Castellanzese eliminata.

Ciò che non finisce né ora né mai è la consapevolezza che la squadra castellanzese in questa stagione sia davvero una realtà consolidata, da record, più forte di tutto e tutti (i fantasmi non li consideriamo)!